Visualizzazione post con etichetta thailand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta thailand. Mostra tutti i post

giovedì 10 aprile 2014

Rivercrossing into Laos: in viaggio sul Mekong


Let’s continue our journey through Southeast Asia with a river crossing into Laos, that has widely been considered as one of the best trip in the region.
On the Meking river, there s a lush vegetation to observe during the 8- hour travel before approaching the little village that will host you for the night. After dealing with hostel owners that will be waiting for you at the dock, choose your stay for the night and enjoy a traditional dinner in one of the many restaurant available.
On the next day, relax on the boat for the next 8 hours of journey: magic Luang Prabang is waiting for you!


Continuiamo il nostro viaggio in Indocina attraversando via fiume il confine dalla Thailandia al Laos: due giorni sul Mekong,  ammirando uno dei più bei paesaggi della regione. Otto ore di viaggio prima di approdare ad un piccolo villaggio dove sarete assaliti dai proprietari dei tanti ostelli del paese: scegliete un alloggio per la notte e rilassatevi con una cena tradizionale.

Sveglia presto e via di nuovo, otto ore di navigazione prima dell’arrivo nella fantastica Luang Prabang!





giovedì 20 febbraio 2014

ยินดีต้อนรับ Bangkok




A pink taxi from the airport to the city centre: a trip on Hello Kitty seat covers, passing shopping centres, Mac Donald’s and highways. Then a minivan till Chinatown: no posh stores, no air conditioned restaurants, no girls with Longchamp anymore: far from Siam Square, centre of “the Good Bangkok” there’s a different life going on. Taxis, old coloured buses and tuc tuc (the asian version of tricycles), fish markets and fruits street traders. A stroll through food stalls and massage centres, among nests of birds, tea vendors and pomegranate juice. Food markets, Chinese shops, Buddist temples and the Royal Palace, before foreshadow the future in an amulet market…The lights of skyscrapers light up in the distance, in this city that never sleeps.




Un taxi rosa shocking dall’aeroporto verso il centro : viaggio su sedili foderati con la faccia di Hello kitty, tra centri commerciali, Mac Donald’s e sopraelevate. Poi minibus fino a Chinatown: qui niente vetrine scintillanti, né aria condizionata, né ragazze firmate Lonchamp: lontano da Siam Square, centro dello shopping e della “Bangkok bene”, è tutta un’altra musica. Si cammina tra tempi e archi cinesi, zizagando tra statue di Buddha sorridenti, sdraiati e di fianco, commercianti d’oro e mercati di pesce, Thai massage e rainbow ice-cream, venditori di thè verde e di succhi di melograno. Per le strade taxi, autobus colorati e tuc tuc (versione asiatica dell’“ape cross” nostrana), bancarelle di imprecisati alimenti sotto sale e ambulanti con spinosi frutti pseudo tropicali. E un grassoccio porcellino di autentico finto oro che augura sorridendo buona fortuna.
In lontananza le luci di mille grattacieli si accendono, a intermittenza, in una città sempre all’erta, che mai dorme.

Siete pronti per Bangkok?